Alcuni muscoli del corpo umano se particolarmente deboli, possono aumentare il rischio di incappare in problematiche muscolo-scheletriche. In questa categoria rientrano i muscoli adduttori. Buona lettura!

Cenni di anatomia

Gli adduttori sono i muscoli, detto banalmente, dell’interno coscia. Si dividono in adduttore breve, adduttore lungo, grande adduttore, muscolo pettineo e gracile.

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Origine → inserzione → azione

  • Adduttore breve: ramo inferiore del pube → linea aspra del femore → adduzione e flessione dell’anca.
  • Adduttore lungo: ramo inferiore del pube (anteriormente all’add. breve) → linea aspra del femore → adduzione, flessione e intrarotazione del femore.
  • Grande adduttore: ramo inferiore del pube (posteriormente all’add. breve) e tuberosità ischiatica →  linea aspra e tubercolo degli adduttori del femore → adduzione. La porzione anteriore provoca flessione e intrarotazione, la posteriore estensione.
  • Pettineo: ramo superiore del pube → linea pettinea (al di sotto del piccolo trocantere) del femore → flessione e adduzione dell’anca.
  • Gracile: ramo inferiore del pube →  superficie mediale della tibia, inferiormente al condilo mediale → flessione e intrarotazione del ginocchio, adduzione e intrarotazione dell’anca.
Esercizi per la prevenzione infortuni

Non è raro che i giocatori di alcuni sport di squadra, uno su tutti il calcio, si infortunino ai muscoli adduttori, spesso proprio per la debolezza di uno o più di essi.

In uno studio del 2016 condotto da Ishøi L. e colleghi [1] l’utilizzo di un esercizio mirato al rinforzo degli adduttori, il “Copenhagen adduction“, all’interno di un protocollo di allenamento della durata di 6 settimane, ha portato ad significativo aumento della forza eccentrica sia nei movimenti di adduzione che di abduzione.

Qui sotto potete osservare il Copenhagen adduction a corpo libero, eseguito con l’aiuto di un compagno.

 

Qui sotto avete il medesimo esercizio ma svolto al multipower (Dott. Marco Segina), seguito da degli esercizi di allungamento.

Per finire, quella riportata in figura è la classica macchina isocinetica adductor machine, attrezzo molto comune nella palestre.

Conclusioni

Prevenzione e recupero, periodizzazione, esercizi a corpo libero oppure ai macchinari. Un bravo preparatore atletico non deve escludere nulla a priori se vuole allenare nel migliore dei modi i propri atleti.

Buon allenamento e buone adduzioni!

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oc

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Referenze

Bortolin M. – Anatomia (Dispense Universitarie SUISM)

[1] Ishøi L. et al. – Large eccentric strength increase using the Copenhagen Adduction exercise in football: A randomized controlled trial (2016)