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In questo articolo, primo di quella che credo sarà una lunga serie, voglio trattare un argomento tanto vasto quanto complesso: il doping. Non da un punto di vista etico ma scientifico. Non ho intenzione di fare il moralizzatore, nè di scatenare delle guerre natural vs dopati, voglio fare solamente pura e libera informazione.

Quelle che state per leggere sono informazioni puramente a scopo divulgativo, pertanto non vuole promuovere in alcun modo la vendita e l’utilizzo di sostanze illegali, le quali possono portare a problemi di salute e penali. Detto ciò, il sottoscritto non si assume alcuna responsabilità nel caso un lettore decida di intraprendere la strada dell’autosomministrazione, senza la supervisione di personale medico autorizzato.

Excursus storico

Al contrario di quel che si potrebbe pensare, il doping esiste da migliaia di anni. Già gli antichi greci infatti, mangiavano i testicoli di alcuni animali, credendo in una ipotetica correlazione ormonale fra il testosterone animale e quello umano. Anche alcuni popoli del sud america ricorrevano a funghi e piante in grado di alterare la percezione della fatica e aumentare le capacità di resistenza (es. foglie di cocaina). In tempi più recenti, i soldati tedeschi, durante la Seconda Guerra Mondiale assumevano farmaci e sostanze di vario genere come ad esempio le anfetamine per sopportare meglio gli sforzi fisici ed essere più concentrati. Pochi anni dopo, il doping ha iniziato a prendere sempre più piede nello sport, grazie ai ricercatori russi, poi è arrivato agli atleti americani (soprattutto olimpici) e successivamente si è diffuso anche nelle altre nazioni.

Farmaci e Doping

Un farmaco è una sostanza esogena, cioè proveniente dall’esterno, presente e assunta in varie forme (se liquido tramite inizione, se in pastiglie oralmente, ecc.). I farmaci possono esser somministatiper indurre delle modificazioni funzionali in un organismo vivente, positivamente o negativamente, attraverso un’azione fisica, chimica o fisico-chimica. Attualmente esistono tantissimi farmaci con funzioni differenti.

Le interazione che i farmaci possono avere con l’organismo sono divisibili in due classi:

  • farmacodinamicheeffetti biochimici e fisiologici dei farmaci sull’organismo, ed il loro meccanismo d’azione;
  • farmacocinetiche, studia gli effetti che i processi dell’organismo hanno sul farmaco (assorbimento, distribuzione, metabolismo, eliminazione).

Quando un farmaco, dopo svariati test e controlli, viene commercializzato, puó essere presentato in varie “forme farmaceutiche”, che contengono il principio attivo ed eventualmente anche degli eccipienti. Il primo rappresenta la/e sostanza/e responsabile/i dell’azione del farmaco e del suo impiego terapeutico. Gli eccipienti invece, sono sostanze secondarie che vengono aggiunte per veicolare meglio il principio attivo e/o modificarne l’azione.

Come già accennato in precedenza, un farmaco si puó trovare in varie forme (compresse, fiale, spay…) e anticipo subito che gli effetti collaterali maggiori, soprattutto epatici, il più delle volte li causano i farmaci dopanti somministrati sotto forma di compresse.

Ma ora torniamo a noi, um farmaco puó essere classificato secondo quattro parametri:

  1. categoria terapeutica (rappresentata dallo stato patologico da curare);
  2. classe (tipo di azione farmacologica svolta);
  3. forma farmaceutica (tipo di formulazione finale);
  4. famiglia chimica (forma di struttura molecolare).

Quando un farmaco viene assunto, scatena tutta una serie di reazioni biochimiche in grado di modificare degli aspetti metabolici ed interagire con organi, tessuti o con l’intero organismo. Tuttavia, ci sono quasi sempre delle alterazioni non volute indotte dai farmaci, queste sono dette effetti collaterali. A volte numerose, altre volte minime, possono essere diverse da farmaco a farmaco e sono fortemente legate alla quantità assunta (la dose fa il veleno). Gli effetti collaterali si manifestano in special modo sugli sportivi d’èlite, perché questi ultimi, per eccellere o perché poco informati (non seguiti), molto spesso esagerano con i dosaggi, arrivando anche ad assumere quantitativi dieci volte superiori a quelli prescritti per le cure mediche. Infatti, la maggior parte del materiale scientifico a noi disponibile tutt’oggi riguarda dosaggi intorno alla “soglia medica”, soglia (mg o gr.) che un consistente numero di atleti dopati supera anche abbondantemente. Risulta quindi piuttosto difficile stabilire quanti e quali siano i rischi per gli sportivi che abusano di determinate sostanze.

Doping

Con il termine doping si intendono sostanze biologicamente attive, in grado di apportare delle modifiche nell’organismo, le quali possono portare a dei miglioramenti prestativi e/o estetici.

Attualmente l’utilizzo di sostanze dopanti, specialmente fra i giovani, purtroppo è molto frequente, soprattutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Al riguardo, vi consigliamo di vedere il seguente video:

Fine prima parte.

La seconda parte la potete trovare qui: https://topconditioning.com/2016/09/23/farmaci-dopanti-introduzione-22/

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Referenze

Sacchi N. – Farmaci e doping nello sport (2014)