Acido lattico e metabolismo

Avevamo parlato dell’acido in passato (qui e qui), non contenti torniamo ed approfondiamo la questione. Buona lettura!

L’acido lattico è un composto chimico che viene prodotto dai muscoli durante la  degradazione anaerobica del glucosio. Si forma a causa della fermentazione dell’acido piruvico in presenza dell’enzima latticodeidrogenasi (LDH).

Concentrazioni minime di acido lattico si formano fin dai primi istanti dello svolgimento di uno sforzo fisico intenso ma la quantità accumulata inizia a diventare significativa dai 30-40″ in poi. L’accumulo di questo composto chimico altera l’ambiente cellulare, ostacolando il regolare lavoro del sarcomero, andando così a rendere la contrazione muscolare sempre più difficoltosa, fino a renderla del tutto impossibile. Basti pensare agli esercizi muscolari coi pesi quando vengono portati a cedimento. Infatti, a livello metabolico si è visto che il cedimento muscolare a basse ripetizioni (cinque per la precisione) altera la produzione di acido lattico in misura molto minore rispetto al cedimento muscolare su ripetizioni più alte (dieci) [1]. L’acido lattico provoca una diminuzione del Ph. Quando il Ph arriva a circa 6,4 il muscolo non è più in grado di contrarsi, indipendentemente dalla disponibilità di ATP. Pertanto, questo meccanismo di reclutamento energetico entra in crisi per attività che superino i 2 minuti, dopo di che le condizioni di acidosi nel muscolo si aggravano (foto sotto).

Ph

Per entrare più nel dettaglio, l’antagonismo fra gli ioni idrogeno H+ dell’acido lattico e gli ioni calcio Ca++, ostacola la realizzazione dei ponti actino-miosinici ad opera del sarcomero. La formazione di questi ponti è favorita proprio dagli ioni calcio (Ca++).

L’acido lattico, durante la fase di recupero, diviene un vero e proprio precursore del glicogeno. Viene infatti convertito in quest’ultimo percorrendo a ritroso la reazione che ne ha determinato la formazione, il Ciclo di Cori.

Acido lattico → Piruvato → Glucosio

Una volta terminato l’esercizio fisico, dopo circa 60 minuti, l’acido lattico prodotto viene trasportato nel fegato, luogo in cui subisce i processi biochimici che lo riconvertono in glucosio (il classico Ciclo di Cori). Questo glucosio giunge nuovamente al muscolo, ove può fungere da catabolita per produrre energia oppure divenire glicogeno, quest’ultimo passaggio può avvenire grazie alla glicogenosintesi.

Il processo di riconversione dell’acido lattico è un meccanismo che richiede una certa spesa energetica. Questa energia viene definita come il debito di ossigeno che l’atleta deve pagare nella sua fase di recupero. Maggiori approfondimento riguardo al debito di ossigeno li potete trovare a questo link.

Va inoltre ricordato che acido lattico e lattato non sono sinonimi. Questo perché quando l’acido lattico, dal muscolo viene spostato nel torrente ematico, prende il nome di lattato, dato che la sua struttura chimica viene modificata (perde uno ione H+). Acido lattico e lattato: qual è la differenza?

 

Grazie per l’attenzione!

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oc

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Referenze

Willmore e Costill – Fisiologia dell’esercizio fisico e dello sport (2005)

Cravanzola E. – Energia e sport (2016)

Cravanzola E. – Il cedimento muscolare: tipologie e consigli pratici (2018)

[1] Gorostiaga E. M. et al. – Energy Metabolism during Repeated Sets of Leg Press Exercise Leading to Failure or Not (2012)

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